Le microcredenziali possono essere definite come evidenze documentate di competenze acquisite in percorsi di breve durata, validate da enti competenti e riconosciute in ambito professionale. Esse consentono la costruzione di percorsi di apprendimento modulari, cumulativi e personalizzabili, superando la rigidità dei titoli tradizionali e valorizzando anche le esperienze di apprendimento non formale e informale.
La Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 2022 sulle microcredenziali si basa su tre principi cardine: trasparenza, riconoscibilità e portabilità. Tali principi vengono garantiti attraverso strumenti come l’European Qualifications Framework (EQF), i National Qualifications Frameworks (NQF) e l’Europass Digital Credentials Infrastructure, che assicurano la comparabilità e la tracciabilità delle competenze acquisite.
Le micro-credential assumono pertanto una valenza strategica nel promuovere la democratizzazione dell’apprendimento, rendendo la formazione più accessibile a lavoratori in transizione, disoccupati e soggetti inattivi. A tale riguardo qualità e interoperabilità attraverso piattaforme digitali come il Portale Europass rappresentano elementi chiave imprescindibili per la costruzione di fiducia e coerenza tra obiettivi formativi, fabbisogni territoriali e coinvolgimento degli attori istituzionali ed economici.
– Relatrici: Michela Bastianelli, Alessandra Biancolini e Valeria Scalmato
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